Simpatico deaghetto che salta la...corda....

Simpatico deaghetto che salta la...corda....
Immagine dalla pagine FB dell'amica del Rifugio degli Elfi - link sulla foto

26/04/18

Frittatine di albume farcite con salmone affumicato, erba cipollina su vellutata/crema avocado e zucchine

A me piacciono molto le uova ma pur non essendo allergica ho notato che il "tuorlo" non lo tollero bene a differenza dell'albume.
Casualmente, non me ne sono mai interessata, ho visto sugli scaffali confezioni di albume pastorizzato ed ho pensato che avevo la soluzione a portata di mano per fare queste frittatine. Anche perchè in questo modo non avrei sprecato i tuorli non sapendo come usarli... non faccio dolci :(
E' stata una soluzione fantastica e le frittatine sono riuscite benissimo.
Ho mescolato l'albume con un pò di latte ed un pizzico di farina, sbattuto leggermente e lasciato li per il tempo necessario (circa 10 minuti)  a riscaldare la padella con un vel di olio di semi meno forte come sapore dell'olio evo.

Ingredienti per circa una ventina di crepes della misura che vedete dall'immagine

per le frittatine/crepes
500 ml di albume pastorizzato *)
1 cucchiaino di farina
2-3 cucchiaio di latte
sale 
olio di semi

per la farcitura
200 g di salmone affumicato
100 g di ricotta  (capra, mucca ecc.)
1 cucchiaio di erba cipollina tritata

per accompagnare
1 avocado maturo
2 piccole zucchine
2 lime 
sale e pepe



le frittatine/crepes di albume


Preparazione
In una capiente ciotola versate tutto il cotenuto della bottiglia di albume, aggiungere il latte e la farina e sbattere leggermente per incorporare gli alimenti aggiunti.
Scaldate una padella leggermente unta di olio e versate partendo dal centro una quantità minima, magari fate una prova, e spargete con movimento rotatorio velocemente perchè si rapprende subito.
Il fuoco deve essere medio e non appena si stacca giratela con una paletta per cuocerla dall'altro lato.
Man mano che fate le frittatine, impilatele una sull'altra e copritele con un piatto o altro devono mantenersi umide altrimenti se si asciugano si rompono facilmente quando le dovrete farcire.

Mettete le zucchette in acqua bollente per 5 minuti per renderle morbide e che perdano il sapore di crudo.

Per la farcitura, in un mixer mettete tutto il salmone, la ricotta, un velo d'olio ed il succo di mezzo lime, sale e frullate. Deve diventare una crema vellutata. Ponetela in frigo.

Per l'accompagnamento, pelate l'avocado, togliete il nocciolo e tagliatelo a pezzi e mettetelo nel mixer assieme alle zucchette ed al succo dei lime rimasti che serve per non far annerire l'avocado. Aggiustate di sale e aggiungete frullando un pò di olio evo.

Quando tutto pronto, farcite ogni frittatina con il salmone e ricotta, mettete qualche filo di erba cipollina e chiudete arrotolando oppure incrociando come preferite.

La mousse di avocado e zucchette la presenterete in una ciotola come da immagine a parte oppure mettete una cucchiaiata già voi nell'impiattamento e poi il commensale ne aggiungerà ancora se lo desidera direttamente dalla ciotolina.



Questo può essere un antipasto, piatto di mezzo o un secondo accompagnato con un insalata mista magari con l'aggiunta di qualche gamberetto.

Buona giornata e buon appetito.




NOTA Affluente


Dell'albume pastorizzato esistono delle confezioni in cartone da un litro oppure bottiglie di plastica da 500 ml. Io vi consiglio le seconde se non dovete utilizzare di più in quanto una volta aperto deve essere consumato entro 24 ore. Sinceramente io non mi fido lo stesso e quindi preferisco utilizzare tutto e subito senza lasciare rimasuglio.
Le frittatine è meglio siano leggermente tiepide come detto affinchè non si rompano a meno che non le facciate più grosse nel qual caso dovrete usare una padella più grande altrimenti l'arrotolamento diverebbe troppo breve assieme alla farcitura. Poi le potete anche mettere in frigo se le volete servire fredde basta che siano arrotolate e farcite da calde.

22/04/18

Intermezzo domenicale !!! ...." Gallus gallus domesticus o Gallo sinae " .... il POLLO è le sue curiosità

Il "POLLO" credo non  sia uno sconosciuto per nessuno e viene consumato direi quasi ovunque nel mondo in mille maniere di cottura e presentazione. E' una carne bianca leggera per eccellenza - naturalmente secondo come viene preparata -viene data ai bambini, anziani ed ammalati e dicono che "un brodo di pollo" riscalda e da energie. Oggi ci sono grandi allevamenti per polli in batteria o ruspanti anche se personalmente al secondo tipo ci credo poco a meno che non sia un piccolo allevamento quasi familiare. Ma, conosciamo veramente "Il Pollo" nella sua storia, curiosità e provenienza ... si e no e quindi siccome anch'io penso di avere delle lacune perchè non condividere una ricerca.... detto e fatto :D :D

Il pollo - Gallus gallus domesticus o Gallus sinae è un uccello domestico che deriva da varie specie selvatiche di origini indiane. Darwin attribuì la paternità solo al Gallus gallus bankiva ( che è un  uccello galliforme della famiglia dei Fasianidi ) per la somiglianza del colore del piumaggio con quello di alcune razze domestiche. La variabilità della sottospecie di gallus gallus è dovuta a secondo del luogo di diffusione come pure la fecondità delle uova derivanti dall'accopiamento con polli domestici.
Nel corso dei secoli la posizione è mutata sulla base di esperienze di ibridazione effettuate con altre specie selvatiche ed oggi si può affermare che varie sono le specie che hanno contribuito alla creazione del Gallus gallus domesticus. Questi polli domestici sono sempre stati allevati per la carne, uova, piume, compagnia ma anche per gare di combattimento tra galli nonchè motivazioni religiose - quale la famosa Santeria, sportive ed ornamentali.

Altre informazioni prese un pò qua un pò là dicono...... che la razza più usata nell'alimentazione sembra sia originario dall'Asia e giunge attraverso la Persia in Grecia. Razzolatore onnivero anche se preferisce il grano ha un becco robusto e curvo e con le zampe robuste con quattro dita e unghie forti riesce a smuovere il terreno scavando, sostiene una corsa veloce mentre le ali sono corte e non fatte per volare. La femmina è più piccola, con piumaggio poco colorato, la cresta floscia e con le penne della coda anche piccole e corte rispetto al maschio e possono covare fino a 20 uova alla volta da sole e guardando i pulcini.
L'Italia ha una tradizione avicola d'eccellenza e sono presenti sul territorio circa 18500 allevamenti che impiegano 38500 addetti producendo una richezza pari a 4,2 miliari di euro.  In fase di trasformazione in Italia operano 1600 imprese con 25500 lavoratori per un fatturato di 5,4 miliardi di euro.
Basta ricordare a questo proposito il grande danno causato anni addietro dall'aviaria che ha bloccato su vasta scala la produzione a causa dell'improvviso ridotto consumo/richiesta e con un danno notevole per gli allevatori del settore poi rientrato celermente. Da quello che apprendo, non c'è stata alcuna necessità di assumere vaccini pronti in caso di grossi problemi dovuti dell'aviaria stessa.

Concludo con immagini di alcune delle tante razze sparse nel mondo. Le immagini tratte da Wiki non riportano sotto le immagini il link che si trova più sotto come "credits", mentre altre prese da siti diversi i rispettivi link diretti sono riportate sotto le stesse immagini.



 Coppia di polli domestici


 
 Razza ciuffata che non possiede la cresta





Gallo Brahma Perniciato a maglie blu.

Un gallo da combattimento nelle Filippine

Credits info e immagini WIKI 
(clic immagini per ingrandirle)


Se avete tempo ci sono ancora tante curiosita sulla pagina Wiki come un elenco di tutte le varietà esistenti nel mondo con i loro nomi e con un pò di ricerca anche le immagini di queste varietà.

Vi auguro una buona giornata e grazie se mi avete letta fino qui :k :k :k


NOTA Affluente
Ricette con il pollo ci sono un infinità semplici e particolari con ingredienti orientali, piccanti come il Messico e Brasile e non solo, delicate come certe ricette francesi, ecc.
Personalmente del pollo mi piacciono le cosce, il petto lo trovo fibroso e secco a meno che non venga trattato prima come marinato oppure panato accompagnato da qualche salsina come la famosa salsa Chimichurri  (clic a andate al mio post per la ricetta). Le cosce mi piacciono fritte, marinate e al forno oppure dissossate e farcite con verdure o con salsiccia e cotte alla griglia. Non mi dispiace nemmeno il pollo lesso purchè accompagnato dalla salsa allo Zenzero alla mia maniera che trovate a questo LINK






20/04/18

Il piatto tipico dell'Alta Savoia : "Tartifflette" con il Reblochon (formaggio...scappato ) con Taleggio

Ho fatto la "tartiflette" classica e devo dire che è un piatto stupendo. La ricetta l'ho trovata su  "Ci piace cucinare", passatami da un amica. 
Ho cercato di seguire le indicazioni ma purtroppo il formaggio "Reblochon" non l'ho trovato in vndita ed ho optato per un taleggio dop che è molto saporito.
La tartiflette come dicevo e come poi mi sono documentata è un piatto tipico del'Alta Savoia a base di patate condite con cipolle, lardo o pancetta ed fonduta di Reblochon (AOP) che è un formaggio pressatodi latte crudo dal sapore e profumo inconfondibile tipico di questa regione.
Si dice che la tartiflette sia stata inventata negli anni Ottanta da un associazione della Savoia proprio per promuovere il formaggio Reblochon.


Reblochon o Reboblochon di Savoia immagine da Wiki
e questo il link

Il formaggio venne prodotto per la prima volta nella valle di  Thônes nel XIII secolo. La particolarità del nome "Reblochon" parte dalla parola re-blochait che significa ri-tirare il latte cioè mungere una seconda volta. Il motivo era perchè gli allevatori dovevano ai proprietarii terrieri degli alpeggi un affitto proporzionale alla quantità di latte prodotto. Una volta partito il proprietario, l'allevatore finiva il lavoro, effettuando una seconda mungitura: ossia ri-tirava il latte (in francese, Il re-blochait). Con il latte risparmiato alla quota veniva prodotto il formaggio che prende il nome da questa usanza.
Dal 1958 questo formaggio gode del marchio AOC - Appelation d'origine controlée ora trasformato  in AOP - Appelation d'Origine Protégée europea.

La Tartiflette immagine da Wiki 
e questo il link


Da ricerche e da informazioni avute da un amica che vive nella Valle d'Aosta-Alta Savoia ho appreso che "tartiflette" nel dialetto savoiardo deriva da "tartiflâ" e significa "patata". Mentre il piatto "tartiflette" moderno è ispirato ad una esecuzione tradizionale chiamata sempre in dialetto savoiardo "pela". Trattasi di una padella a manico lungo ove appunto si preparava e cuoceva questa ricetta.

Ad ogni modo c'è un amica del mio blog che parla di questa preparazione e conferma quanto io ho trova con le ricerche. Mette anche la sua ricetta e la trovate qui Tiziana Colombo alias Nonna Paperina

Ora passiamo alla mia "tartiflette" il cui formaggio è stato sostituito dal taleggio e non avendo la padella adatta da forno o una cocotte in terracotta ho optato per una vaschetta alluminio da una porzione.

Ingredienti per 2 persone / 2 vaschette
500 g di patate
150 di pancetta tagliata a listarelle
200 ml di panna liquida
130 g di talegggio o Reblochon se lo trovate
sale - pepe
rosmarino facoltativo
1 cipolla media o 2/3 scalogni medi
burro q.b.
1 spicchio di aglio
olio evo q.b.





Procedimento

Sbucciare le patate e farle cuocere fino a quando saranno morbide alla prova rebbi della forchetta e fatele rafreddare,.
Tagliate a listarelle la pancetta e fatela rosolare in una padella senza aggiunta di grassi che diventi croccantema non troppo e mettete da parte e, nella stessa padella con l'aggiunta di un filo d'olio e un pò d'acqua fate appassire la cipolla o scalogno tagliato sottile, deve disfarsi ma non rosolare.
Tagliate le patate a pezzetti non troppo grandi e metteteli in una capiente ciotola dove aggiungerete la pancetta, la cipolla, la panna, sale e pepe e se vi piace il rosmarino e mescolate bene.

Ungete la teglia da forno che avrete scelto (non più grande di 14 cm meglio di 12) o la teglia di alluminio che ho usato, imburratela e distribuite la quantità nei due contenitori che poi metterete in forno.
Completate la superficie tagliando il taleggio (levando la crosta)  o reblochon (con la crosta) a fette e disponetele che copra tutto ed informate a 180° per 30 minuti. Con forno ventilato 10° di meno.

Se avete scelto le cocotte di terracotta monoporzione potete servire direttamente. Se invece avete usato il contenitore di alluminio vi consiglio di attendere una decina di minuti che la tartiflette si rassodi un pò altrimenti è difficile da impiattare a meno che non fate come me che ho servito direttamente le contenitore su un piatto: certo in famiglia si può fare :) :) 

Completate la superficie prima di servire con un pò di pepe macinato fresco se vi piace.

Buon appetito.


NOTA Affluente

Nel caso utilizziate la vaschetta di alluminio vi consiglio di foderarla con carta da forno in questo modo sarà più facile estrarre per essere impiattata lasciando la carta come se fosse un piatto al cartoccio.  Il formaggio sciogliendosi assieme alla panna rende il piatto molto molto morbido e quindi non facile da estrarre intero. Avendolo preparato per noi non ho avuto problemi a presentarlo cosi.

Questa "tartiflette" l'avevo già fatta tempo fa usando una cocotte di terracotta grande per cui sono stata obbligata a dividere per metterla in due piatti.... un delirio si è tutto mescolato :( :( ma era buona ugualmente.

Il formaggio Reblochon ha una crosta più dura del taleggio e quindi l'aspetto sarà diverso in quanto la crosta non si scioglie ma contiene il formaggio all'interno senza che trasbordi cosa non possibile con il taleggio perchè la poca crosta che possiede bisogna obligatoriamente levarla.


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